CISP
Centro Interateneo di Studi per la Pace
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Finalità del centro

Il Centro Interateneo di Studi per la Pace (CISP) è stato fondato nel 2001 dall'Università di Torino, dall'Università del Piemonte Orientale e dal Politecnico di Torino, con la finalità di promuovere, coordinare e svolgere studi e ricerche sui temi della pace e della guerra, in una prospettiva aperta alle diverse sensibilità politiche, religiose e culturali. Esso inoltre promuove, coordina e svolge studi e ricerche sui processi di controllo e riduzione degli armamenti e sulle relative tecnologie.

Come centro interateneo il CISP intende valorizzare il carattere interdisciplinare degli Studi per la Pace, con l'obiettivo di far incontrare e dialogare studiosi che si occupano di questi temi da prospettive disciplinari diverse, al fine di promuovere, arricchire e affinare le rispettive ricerche. In quest'ottica si attribuisce un'importanza primaria al coinvolgimento di giovani studiosi e in generale al ruolo della formazione.

Dal punto di vista scientifico, gli assi di ricerca lungo cui si indirizza l'attività del Centro possono essere riassunti sotto tre titoli:

Nel primo ambito sono comprese le tematiche di ricerca che riguardano direttamente la metodologia e la storia degli studi sulla pace, nonché gli autori, le tradizioni e le scuole che hanno contribuito alla loro nascita e affermazione. Entro questo filone sono inoltre riconducibili le riflessioni sulla pace democratica e sulle radici filosofiche e religiose del concetto di pace. Sono queste le problematiche che costitituiscono il principale terreno d'incontro su cui si basa la collaborazione fra il CISP e il Centro Studi "Sereno Regis" di Torino.

Al secondo asse di ricerca - pensare la guerra e i suoi limiti - sono ricollegabili, da un lato, gli studi che pongono al centro dell'indagine le trasformazioni della tecnologia nucleare e i meccanismi di «non-guerra internazionale», con particolare riferimento ai trattati di non proliferazione nucleare e al disarmo, dall'altro le ricerche sulle teorie e le pratiche della guerra, e sui molteplici tentativi di limitarla. Entro questo filone si iscrive il progetto pluridisciplinare del CISP «Le regole della battaglia».

Il terzo asse di ricerca comprende gli studi che si interrogano sulle diverse e interrelate precondizioni di una «pace giusta» e sui molteplici fattori - economici, giuridici, politici, culturali - che alimentano l'ingiustizia globale. In questo ambito sono collocabili le ricerche sulle cause e le responsabilità della povertà mondiale, sui meccanismi di funzionamento e i limiti delle istituzioni e delle regole della governance globale, nonché sulla problematicità della questione dei diritti umani e degli strumenti per garantirne il rispetto a livello planetario.

Pur analiticamente distinguibili, questi filoni di ricerca sono strettamente intrecciati. Uno dei punti di incrocio è costituito dal rapporto tra religioni, violenza e nonviolenza, che consente di guardare in chiave critico-comparativa, e in un'ottica globale, al rapporto tra forme religiose e categorie fondamentali dell'azione politica.